File criptati da un ransomware: cosa fare nelle prime ore
Pubblicato il 10 febbraio 2016, riscritto integralmente il 22 agosto 2026. I commenti in fondo sono quelli raccolti all’epoca.
Hai aperto una cartella e i file non si aprono più. Hanno un’estensione strana, e da qualche parte c’è un messaggio che chiede dei soldi. Questa pagina non serve a spiegarti com’è successo: serve a dirti cosa fare adesso, in che ordine, e soprattutto cosa non fare nei prossimi minuti.
Le decisioni che prendi nella prima mezz’ora contano più di tutto quello che verrà dopo. Ho visto recuperi riusciti andare in fumo per un riavvio, e situazioni disperate risolversi perché qualcuno aveva staccato un cavo al momento giusto.
Le tre cose da fare subito, in quest’ordine.
- Stacca il cavo di rete e spegni il wi-fi del computer colpito. Non spegnere il computer: stacca solo la rete.
- Scollega i dischi esterni e le chiavette che fossero ancora attaccati.
- Non toccare più niente: non rinominare, non cancellare, non spostare, non provare programmi.
Fatto questo, hai tempo. Il danno è delimitato e nulla peggiora mentre leggi il resto.
Perché proprio queste tre
La rete, perché il virus non ha ancora finito. Quasi tutte le varianti, dopo aver cifrato il computer, cercano le cartelle condivise, i dischi di rete e i NAS. Se lo stacchi mentre sta lavorando, quello che non ha ancora raggiunto resta intatto. È la singola azione che salva più dati in assoluto.
Non spegnere, perché la chiave a volte è ancora lì. In alcune famiglie la chiave di cifratura resta nella memoria del computer finché resta acceso, e spegnendolo la cancelli per sempre. Non succede spesso, ma quando succede è l’unica possibilità che c’era. Il riflesso naturale davanti a un computer impazzito è spegnerlo: è il riflesso sbagliato.
Non toccare, perché ogni modifica toglie informazione a chi dovrà analizzare. Molti strumenti di recupero riconoscono i file solo dall’estensione originale e non trovano più quelli «riordinati». Vale anche per il messaggio di riscatto: sembra la cosa più sgradevole da tenere sul desktop, ed è invece il documento che identifica la variante meglio di qualunque altra cosa.
Gli errori che vedo fare più spesso
- Riavviare o spegnere «per fermarlo». Non lo ferma, e in qualche caso cancella l’unica strada di recupero.
- Formattare e reinstallare subito. Elimina il problema e anche i dati: dopo, non si recupera più niente. Prima si analizza, poi eventualmente si formatta.
- Rinominare i file per «rimetterli a posto». Togliere l’estensione aggiunta non li apre e li rende invisibili agli strumenti di recupero.
- Scaricare il primo «decryptor gratuito» che si trova cercando l’estensione. È il modo più veloce per prendersi un secondo virus sopra il primo: quelle ricerche sono un terreno di caccia, e chi le fa è disperato e disposto a installare qualunque cosa. Gli unici cataloghi di cui fidarsi sono No More Ransom, gestito da Europol, e i siti ufficiali dei produttori di antivirus.
- Collegare il disco del backup per «vedere se è a posto». Se il computer è ancora infetto, cifri anche quello. Il backup si verifica su una macchina pulita, mai su quella colpita.
- Pagare d’istinto nelle prime ore. Ne parlo più avanti, ma la regola breve è: non è una decisione da prendere prima di sapere cosa ti ha colpito.
Capire cosa ti ha colpito
È la domanda che determina tutto il resto, perché alcune varianti si recuperano gratuitamente e altre non si recuperano affatto. Non dipende da quanto sei disposto a spendere: dipende da chi ti ha colpito.
Ti servono due cose, che hai già: un file cifrato e il messaggio di riscatto. Con quelli si identifica la famiglia, e da lì si sa subito se esiste una via d’uscita.
L’elenco completo, estensione per estensione, con il verdetto e lo strumento gratuito quando esiste, è in quali file criptati si possono recuperare. Se preferisci non farlo da solo, puoi caricare qui un file e ci pensiamo noi.
L’unica cosa che puoi provare da solo: le copie shadow
Windows tiene copie automatiche dei file, chiamate copie shadow, e a volte si possono ripescare da lì. Si usa un programma come ShadowExplorer: si sceglie una data precedente all’infezione e si vede cosa c’è.
Provaci, costa cinque minuti — ma non costruirci sopra le speranze. Quasi tutti i ransomware, come prima cosa, cancellano proprio quelle copie: è la mossa più vecchia del repertorio. Nella mia esperienza funziona in una minoranza dei casi, quasi sempre quando l’infezione è stata interrotta a metà. Se non trovi niente, non hai sbagliato nulla: è la normalità.
Se le trovi, copia i file recuperati su un disco esterno pulito prima di fare qualunque altra cosa.
Il backup: la domanda che quasi nessuno si è fatto prima
«Ho il backup» è la frase che sento più spesso nella prima telefonata. Nella seconda, spesso, scopriamo che il backup era collegato al computer, e quindi è stato cifrato insieme a tutto il resto.
È l’errore più diffuso in assoluto, e non è colpa di chi lo commette: un disco esterno sempre attaccato o una cartella sincronizzata sembrano un backup, ma per un ransomware sono semplicemente altre cartelle da cifrare.
Quindi, prima di dire di avere un backup, verifica tre cose:
- Era scollegato al momento dell’attacco, o era su un servizio che conserva le versioni precedenti dei file?
- Contiene i dati che ti servono davvero, e non solo quello che qualcuno aveva configurato anni fa?
- Si riesce ad aprire? Un backup che non è mai stato provato non è un backup: è una speranza con un nome tecnico.
Fai la verifica su un computer pulito, mai su quello colpito.
Se è successo su un NAS
Merita un capitolo a parte, perché oggi è il caso che vedo crescere di più — anche fra i privati, che hanno comprato un disco di rete proprio per stare tranquilli.
Un NAS raggiungibile da internet, magari per comodità di accesso da fuori, è un computer esposto a tutti gli effetti. Se non è aggiornato, chi attacca ci entra direttamente senza bisogno che nessuno apra un allegato: cifra i dati e, spesso, anche gli snapshot e i backup che il NAS custodiva.
Se è il tuo caso: scollegalo dalla rete, non riavviarlo, non aggiornarlo e non ricreare i volumi. Su questi apparecchi gli snapshot interni a volte sopravvivono, ma vanno cercati prima di toccare la configurazione — e chi ripristina di fretta li perde.
E adesso? Due strade diverse
Da qui in avanti le cose cambiano parecchio a seconda che sia successo al computer di casa o alla rete di un’azienda. Non è una questione di dimensione: è che nel secondo caso oltre ai dati ci sono degli obblighi, e hanno delle scadenze.
Se è il computer di casa o del professionista singolo
L’ordine delle cose da fare è questo.
- Metti da parte i file cifrati su un disco esterno, anche se oggi non si recuperano. Ne riparlo qui sotto: è il consiglio che ha restituito più dati di ogni altro.
- Fai identificare la variante prima di qualunque decisione, compresa quella di rifare il computer.
- Cambia le password dei servizi importanti — posta, banca, cloud — da un altro dispositivo. Diverse famiglie di ransomware, prima di cifrare, rubano le credenziali salvate nel browser e nel programma di posta.
- Sporgi denuncia. Si può fare online al Commissariato di P.S. online della Polizia Postale. Serve a te se ci sono conseguenze, e serve alle indagini: molte operazioni internazionali che hanno portato al rilascio di chiavi gratuite sono partite da denunce come la tua.
- Rifai il computer da zero solo dopo aver messo al sicuro i file cifrati. Non fidarti di una semplice «pulizia»: un sistema che ha ospitato un ransomware si reinstalla.
Se è la rete di un’azienda o di un ente
Qui la prima cosa da capire è che il recupero dei file è solo una parte del problema, e nemmeno la più urgente.
Gli attacchi degli ultimi anni non si limitano a cifrare: prima copiano. Chi ti ha colpito ha con ogni probabilità già portato via i dati, e il ricatto vero non è «ti ridò i file» ma «non pubblico i tuoi». Questo cambia la natura della cosa: non è solo un guasto informatico, è una violazione di dati personali, con conseguenze legali che corrono su un orologio.
Le scadenze, se ti riguardano.
- 72 ore per notificare la violazione al Garante per la protezione dei dati personali, da quando ne sei venuto a conoscenza, salvo che sia improbabile un rischio per le persone coinvolte. Oltre quel termine la notifica va motivata.
- Se il rischio per gli interessati è elevato, va informato anche chi quei dati li ha affidati: clienti, dipendenti, pazienti.
- Per i soggetti che ricadono nella NIS2 — molte aziende medie e quasi tutta la pubblica amministrazione — c’è in più un preallarme entro 24 ore al CSIRT Italia, una notifica completa entro 72 ore e una relazione finale entro un mese, secondo il D.Lgs. 138/2024 gestito dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
Ventiquattro ore passano in fretta quando l’azienda è ferma e nessuno sa da dove cominciare. È il motivo per cui queste procedure vanno decise prima, non durante.
Sul piano tecnico, in azienda, cambia anche l’ordine delle priorità:
- Isola, non spegnere. Vale per i singoli computer come per i server: scollegare la rete contiene il danno, spegnere distrugge le tracce che servono a capire da dove sono entrati.
- Conserva i registri. Log dei firewall, dei server, degli accessi remoti: spesso vengono sovrascritti nel giro di giorni, e sono l’unico modo per ricostruire cosa è successo e per quanto tempo sono stati dentro.
- Non riaccendere tutto per «tornare operativi». Se chi ha attaccato ha ancora un accesso, e nella maggior parte dei casi ce l’ha, ripristinare senza aver chiuso la porta significa farsi cifrare una seconda volta — l’ho visto succedere, e la seconda volta fa più male della prima.
- Cambia le credenziali di amministrazione partendo da quelle di dominio e dagli accessi remoti.
- Avvisa chi di dovere internamente: chi decide, il responsabile della protezione dei dati se c’è, e chi tiene i rapporti con i clienti. La comunicazione va governata da subito, perché in questi casi la notizia esce comunque.
Se ti serve qualcuno che se ne occupi mentre tu tieni in piedi l’azienda, Dottor Marc fa esattamente questo: risposta all’incidente, analisi forense e la parte di adempimenti.
Conserva i file cifrati, anche se oggi non si recuperano
È il consiglio che do da sempre ed è quello che ha restituito più dati di ogni altro.
Chi nel 2015 aveva file TeslaCrypt e li ha buttati, li ha persi. Chi li ha messi su un disco esterno e se n’è dimenticato, nel maggio 2016 li ha ripresi tutti, quando gli autori hanno chiuso e pubblicato la chiave. È successo di nuovo con CrySiS pochi mesi dopo, con Shade nel 2020 — 750.000 chiavi in una volta — con Avaddon nel 2021, con Maze nel 2022.
Un server viene sequestrato, una banda litiga o chiude, un ricercatore trova l’errore giusto anni dopo. Un disco esterno costa poco e i file cifrati non scadono.
Sul pagare
Nella prima ora la tentazione è fortissima, ed è comprensibile. Ma è proprio nella prima ora che non hai gli elementi per decidere: non sai ancora cosa ti ha colpito, se esiste un recupero gratuito, se il backup è utilizzabile.
La mia posizione, con le ragioni per esteso, è in tre motivi per non pagare il riscatto. Qui basti un precedente: quando nel 2019 il gruppo di GandCrab ha chiuso, ha cancellato tutte le chiavi. Da quel giorno chi pagava non riceveva più niente. Chi aveva aspettato ha avuto un decryptor gratuito poche settimane dopo.
Quando tutto è passato
C’è una domanda che arriva sempre alla fine, ed è la più importante di tutte: come faccio a non ritrovarmi qui?
La risposta breve è che l’antivirus è l’ultima linea, non la prima. Contano molto di più tre cose noiose: un backup scollegato e provato almeno una volta, gli aggiornamenti installati — non scaricati, installati — e il fatto che chi usa i computer sappia riconoscere una comunicazione falsa.
Se vuoi capire come si è arrivati fin qui e perché certe varianti si recuperano e altre no, l’ho raccontato per intero in dieci anni di ransomware.
E se ti stai ancora chiedendo che cosa ti sia capitato di preciso, la risposta è meno tecnica di quanto sembri: non è un virus, è una persona che è entrata. Capirlo cambia le domande che vale la pena farsi.
Qui sotto, nei commenti, ci sono decine di persone che sono passate da questa stessa pagina in questi anni, con la loro estensione, la loro paura e a volte il loro lieto fine. Se ti va, scrivi anche tu: rispondo.



Commenti (79)
Ho messo due file uno .encrypted l’altro originale ma non decrypta nulla. Non mettiamo false speranze in rete.
Grazie
max
Ciao Massimiliano,
sfortunatamente questo tipo di virus continua a cambiare forma e spesso le soluzioni che potevano funzionare per le prime versioni potrebbero non essere efficaci per le mutazioni più recenti.
Nell’articolo si dice “Se riesce ad effettuare questa operazione è teoricamente possibile un recupero completo”, purtroppo non è un successo garantito.
Ti tengo aggiornato nel caso si trovasse una soluzione anche per le nuove infezioni.
Grazie e buona fortuna.
CONSIGLIO PER RECUPERARE DATI CRIPTATI da Hard Disk infettati da ransomware (tipo Crypt0l0cker, e sim) – dopo eliminazione del virus con opportuno antivirus.
Siccome il virus è un programma che cripta i file ed elimina i file originali, i file originali, pur non essendo più visibili, rimangono comunque fisicamente sull’hard disk almeno fino a che non vengono sovrascritti da nuovi file. Si può dunque procedere come segue:
– Punto 1 – IMPORTANTISSIMO: NON UTILIZZARE L’HARD DISK per salvare file onde evitare di sovrascrivere i file cancellati
– Punto 2: procurare un programma tipo Undeleter per recuperare dall’hard disk i file cancellati
– Punto 3: salvare i file recuperati su un altro hard disk (sempre al fine di evitare qualunque sovrascrittura)
N.B. Non è detto che si riescano a recuperare tutti i dati perché può accadere che (soprattutto se lo spazio libero sull’HD è scarso) i file criptati siano già loro stessi andati a sovrascrivere file originali.
Confermo che cambiare il supporto dove sono salvati i file è una buona scelta. La sovrascrittura potrebbe compromettere anche le tracce lasciate dai file in precedenza.
Con i software di recupero a volte è possibile recuperare i file, ma è necessario sapere che c’è il rischio compromettere l’intero disco se vengono eseguite queste operazioni senza cognizione di causa.
Grazie per il contributo!
Scusami Enrico , non avevo letto bene Se riesce ad effettuare questa operazione è “teoricamente” possibile un recupero completo” Ho scritto così perchè anche io mi metto a disposizione come ho già fatto per .vvv siccome come tu sicuramente sai è pieno di disinformazione e avvolte dispiace illudere .
Chiedo di nuovo scusa .
Se ho novità non tarderò ad informarti sono attivo su questo argomento
Sono d’accordo con te: è necessario contattare persone fidate e competenti per affrontare nel modo giusto queste situazioni.
Grazie e buona serata.
ciao anch’io sono stato attaccato all’improvviso l’11 febbraio 2016 non so come, e gran parte dei files jpg-xls-odt-txt del pc (windows xp) sono stati bloccti con estensione mp3. ho tolto l’eseguibile-virus e tutti i file di istruzioni-ricatto, e ripristinato gran parte di tali file, tranne un un circa dieci per cento che ho messo da parte, per cui non ho piu un file originale e quello relativo criptato (in mp3) per fare il confronto euristico. spero che ci sia una soluzione per il recupero, ma le grandi aziende informatiche e lo stesso stato (polizia postale) dovrebbero aiutare i cittadini nel risolvere questi problemi che rappresentano una incursione penale e fornire strumenti per il reupero delle refurtiva (beni digitali rubati). ciao enzo
ho messo da parte tre file txt creati dal virus che contengono una serie di numeri forse la chiave pubblica sul mio sistema?
Ciao Enzo,
innanzitutto mi dispiace che ti sia capitata questa sventura e ti consiglio di pensare ad una soluzione di backup efficace per evitare la perdita di dati in futuro. Aggiungo inoltre che Windows XP non è più supportato da Microsoft ed utilizzare un sistema operativo privo di aggiornamenti di sicurezza recenti espone i dati ad un rischio molto elevato; il mio consiglio è comunque quello di valutare il passaggio ad un sistema operativo più recente, come ad esempio Windows 7, Windows 8 o Windows 10.
Ad oggi non è ancora disponibile una soluzione per decriptare i file .mp3, è comunque consigliato conservare i file nel caso venga resa pubblica una soluzione in futuro. I file .txt che hai conservato purtroppo sono inutilizzabili al fine di recuperare i file criptati.
Hai ragione quando dici che i cittadini, o meglio, gli utenti andrebbero aiutati, ma non credo che sia un compito specifico della Polizia Postale; preferisco pensare che sia necessario da parte di chiunque si approcci alle tecnologie come computer, smartphone e tablet di preoccuparsi dei propri dati e del proprio patrimonio digitale riservandogli le giuste attenzioni e la giusta importanza. Rivolgersi a persone o aziende fidate per mettere al sicuro i propri file e le proprie cartelle è la soluzione migliore.
Buona fortuna!
Salve, il 22/03/2016 sono stato vittima del virus Locky che mi ha criptato e rinominato numerosi file da .doc e .xls in .locky
Esiste un modo per poter decriptare e recuperare i miei file?
Grazie.
Ciao Giuseppe,
attualmente non è possibile recuperare o decriptare i file con estensione .locky
Il mio consiglio è quello di creare una copia dei file criptati e conservarla in attesa e nella speranza che le chiavi di decriptazione vengano rese pubbliche.
Ti tengo aggiornato sugli sviluppi nel caso ce ne fossero prossimamente.
Buona fortuna!
Salve Enrico. Possibile che ancora nessuno sia stato in grado di trovare il modo per decriptare i file aventi estensione .micro? Hai novità in merito? Grazie.
Ciao Franco,
purtroppo nessuna novità in merito.
La chiave di cifratura RSA a 2048 bit è praticamente impossibile da trovare per mezzo di tentativi (per semplificare, diciamo che è la stessa cifratura utilizzata dagli istituti bancari), l’unica speranza sta nel fatto che vengano recuperati fisicamente i server di chi ha diffuso questo virus e vengano resi pubblici i codici contenuti all’interno dei loro database.
Ti tengo aggiornato in caso di sviluppi.
Grazie e buona giornata.
Grazie a te Enrico. Ma non si diceva che fosse possibile (teoricamente) poter decriptare i file avendo a disposizione sia degli originali (quindi, salvati in precedenza), che i medesimi criptati dal virus?
Inoltre, avendo io letto da qualche parte che in passato era stato possibile decriptare i file corrotti dal “Teslacrypt” partendo dalla chiave di criptaggio rimasta comunque all’interno del pc attaccato (tanto che nelle ultime versioni del virus, dai suoi creatori è stata impostata l’eliminazione definitiva della chiave di criptaggio dal pc infettato immediatamente dopo l’infezione), ti chiedo: laddove la mail (con allegato) tramite la quale sia stato trasmesso il virus fosse ancora esistente (ad esempio nella web mail), non sarebbe possibile individuarne all’interno la chiave di criptaggio, per poi riuscire a decriptare i file corrotti? Buona giornata.
Questa nuova tipologia di virus si presenta con diverse varianti, che oltre ad essere riconosciute dalle estensioni dei file criptati, differiscono anche nei metodi di criptazione e dalle modalità di recupero delle chiavi.
Le prime versioni (ad esempio quelle che rinominavano i file in .vvv) utilizzavano metodi di criptazioni più facili da individuare (infatti proprio questo sabato ho recuperato più di 10 Gb di foto e filmati ad utente del sito).
In altri casi (alcune versioni dei file .encrypted) era possibile il recupero dei file confrontando copie di file criptati e non, per estrarne il codice.
Proprio in questo articolo sono infatti spiegate le tecniche conosciute per recuperare i file di queste varianti del virus, ove possibile.
Le varianti più recenti, come TeslaCrypt 4.0 ad esempio, sono state “migliorate” dai malintenzionati e, oltre ad usare sistemi di criptazione più avanzati, sfruttano tecniche di invio e recupero della chiave più intelligenti.
Ho fatto molti test su questi virus e recentemente il procedimento sembra essere questo:
– il virus viene scaricato dall’utente sul computer, attraverso un messaggio di posta elettronica fasullo (Equitalia, agenti di riscossione, Vodafone, Poste Italiane..) oppure attraverso un collegamento ad un sito contraffatto su internet;
– Il file eseguibile .exe (spesso con un’icona attendibile o con un’estensione facilmente confondibile tipo pdf.exe) viene avviato e fa in modo di poter essere eseguito ad ogni avvio di Windows.
– Il virus richiede ad un server remoto (quello dei malintenzionati) la chiave di criptazione ed inizia il processo.
La chiave è generata dal server remoto, quindi ad ogni computer infetto corrisponde una sola chiave. Sul server remoto sono verosimilmente presenti tutte le chiavi di criptazione (e quindi di decriptazione).
Purtroppo avere una copia del virus o dell’email infetta non è utile in questi casi, poichè non contiene informazioni utili alla decriptazione dei file.
Restiamo in attesa e speranza che le forze dell’ordine portino a conclusione le indagini che sono in atto e che rendano pubbliche queste informazioni.
Questa spiegazione del procedimento è volutamente semplificata. Dal punto di vista tecnico la faccenda è molto più complessa, trattandosi di processi di crittografia con chiavi pubbliche e private.
In dicembre ho beccato un virus crypolocker che mi ha bloccato tutti i file e cambiato l’estenzione in vvv
Dopo svariati tentativi e dopo avere girato un pò per internet ho contattato Enrico come ultima spiaggia, è per mia fortuna è riuscito a trovare la chiave per decriptare il tutto.
Ho potuto recuperare i files compromessi soprattutto foto della famiglia.
Grazie Enrico !!!
E’ stato un piacere collaborare con te, Diego.
Grazie!
Soluzione per il virus che modifica l’estensione in .locky? Grazie mille
Ciao Antonino,
purtroppo al momento non è ancora disponibile un metodo per decriptare i file con estensione .locky.
Ti consiglio di conservare i file nella speranza che venga resa pubblica prossimamente.
Ti tengo aggiornato in caso di novità.
Grazie a te e buona giornata.
Ancora nulla per i file .locky? Ho girato in lungo ed in largo per il web ma senza cavare un ragno dal buco!
Ciao Raffaele,
purtroppo nessuna novità per ora, se hai già caricato un file sul sito non resta che attendere e sperare in una soluzione in futuro.
Buon pomeriggio.
Ho risolto il problema dei file criptati con estensione .crypt in questo modo :
a) scaricare il programma -free- RannohDecryptor Version 1.9.1.0 da questo link
http://support.kaspersky.com/viruses/utility#rannohdecryptor
b) procurarsi una copia originale di un file criptato (possibilmente il più ampio possibile….più Mb ha meglio è!)
c) lanciare il programma (autonomamente scansiona tutto l’hard disk ed anche i rimovibili)
Nel mio caso il successo ed il ripristino è stato prossimo al 100%, avendo recuperato quasi tutti i 14000 file oggetto di criptazione. I file decriptati avevano le seguenti estensioni
dwg pdf rar zip msi docx xlsx pptx txt ma non credo abbia limitazione nei tipi.
Dal mio punto di vista devo dire che lo staff Kaspersky ha fatto un lavoro eccellente, e sicuramente li onora per la gratuità!
Ottima soluzione!
Bravi i ragazzi di Kaspersky e avanti tutta con i backup per evitare di incappare in altre spiacevoli situazioni.
Grazie mille per il contributo!
Ernesto, ho le tue stesse problematiche…solo che quando indico il file criptato e quello originale mi restituisce “Encrypted file size does not equal to original”. cosa può essere secondo te?
Ciao Luigi,
potrebbe essere un problema dato dal fatto che i due file non sono di uguale dimensione. Ti suggerirei di provare il confronto con un’altra coppia.
Buona giornata.
Buongiorno Enrico e grazie per la risposta. I file sono di uguale dimensione ma sfortunatamente sono file .docx (di piccola dimensione). Oggi proverò con file più grandi (tipo jpeg di qualche mb)…. è brutto sapere che c’è una soluzione ma non riuscirci per qualche dettaglio 🙂
Ciao Luigi,
non demordere e vedrai che ce la farai.. 😉
Confrontare due file con maggiori dimensioni potrebbe essere la soluzione giusta.
Aspettiamo tue notizie!
Sembra che abbia modificato anche le dimensioni dei file…sono costretto a far combaciare esattamente le due dimensioni altrimenti l’errore è sempre quello!
Ciao Luigi,
sembra che questa versione del virus non sia ancora stata affrontata da Kaspersky, quindi al momento il loro programma per decriptare i file non funziona per questa nuova variante.
Ti tengo aggiornato nel caso ci fossero sviluppi.
Buona giornata.
Ciao a tutti, ho un hard disk infettato con virus con estensione .ecrypted, ho provato la procedura con torrent unclocker, ed il programma trova anche la chiave e avvia la decrittazione il problema e che tutti i file che rigenera sono illegibili, qualcuno può darmi qualche consiglio in merito?
Ciao Ferdinando,
se i file hanno estensione .encrypted è possibile tentare un recupero, ma è necessario confrontare una coppia dello stesso file, uno originale e l’altro criptato di almeno 2,5 Mb, per tentare qualche tecnica di recupero.
Nel frattempo ti consiglio di conservare l’hard disk e di non eliminare tutto, poichè in futuro, si spera, potrebbe essere possibile ripristinare i file.
Buona fortuna!
ciao Enrico ho contratto anche io il virus sul mio pc, l’estensione dei file criptati e .crypt come posso fare per recuperare i file ?
la soluzione di Ernesto non funziona nel mio caso.
Attendo tue notizie grazie
utilizzando il metodo di Ernesto mi appare la seguente scritta
The decription of file encrypted by this variant of Troyan Ransom.Win32.CryptXXX is not supported
quando sarà possibile de criptare?
Intanto i file per ora se li lascio li e non succede nulla no?
Ciao Luca,
per il momento sembra non essere ancora possibile recuperare i file della tua variante del virus, se vuoi caricare un file sul sito proverò anche altre tecniche. I file .crypt all’interno delle cartelle sono innocui, ma ti consiglio di valutare l’idea di conservarli su un disco separato e di sistemare definitivamente il computer che è stato attaccato. Sarebbe indicato salvare i file e le impostazioni importanti, formattare e reinstallare il sistema operativo, munirsi di un buon antivirus e dotarsi di una buona strategia di backup dei file.
Ti tengo aggiornato sugli sviluppi e resto a disposizione in caso di necessità.
Buongiorno, ieri la mia compagna è incappata nel virus cryp1 (ha rinominato tutti i file) con questa estensione.. non ho una copia di essi.
Esiste un metodo per poterli recuperare?
Il virus penso di averlo già debellato; quindi pensavo di salvare le cose che più mi interessano su un paio di dvd e formattare. Così da poter sperare un giorno di recuperare tutto.
Quello che mi viene in mente è che formattando potrei andare a cancellare i veri file che magari sono nascosti da qualche parte..
Grazie
Alessio
Buongiorno Alessio,
l’idea di salvare i file su dei DVD è giusta e, seppur moderando le speranze di recupero in futuro, magari un giorno sarà possibile il recupero dei file attraverso qualche programma di decriptazione.
Per sapere quali file è necessario salvare è fondamentale riconoscere dove i file sono memorizzati e cercare di fare un elenco completo ed esaustivo delle attività che li coinvolgono. Le consiglio di cercare tutte le immagini, i documenti, eventuali salvataggi di videogiochi o database dei software installati. I file da verificare sono tutti quelli con estensione .jpg. -pdf, .doc, .docx, .xls, .xlsx, .mdb, .zip.. ma questo elenco varia da persona a persona.
Se ha bisogno di ulteriori informazioni non esiti a contattarmi attraverso il modulo apposito.
Le ricordo di valutare una buona strategia di backup dei dati per il futuro.
Buona fortuna.
Ciao Enrico
ho provato a caricare un file sul tuo sito ma non me lo fa caricare.
quindi tu consigli di prendere tutti i file spostarli su un hard disk esterno o chiavetta, formattare e reinstallare tutto quanto ?
grazie a presto
Ciao Luca,
ho risolto il problema del caricamento dei file. L’idea di salvare i file su un hard disk esterno o chiavetta USB in attesa di un’eventuale soluzione è giusta.
Resto a disposizione,
buona giornata.
Ciao Enrico,
ho visto che hai risolto il problema del caricamento, infatti ieri sono riuscito a caricare un file,lo avevi ricevuto?
Grazie ancora per la tua disponibilità!
a presto
Ciao Luca,
ho ricevuto il file. Ti tengo aggiornato in caso di novità sulla decriptazione di questa tipologia, per ora non ci sono soluzioni conosciute.
Grazie e buona giornata.
Ad oggi non ho ancora una soluzione per decriptare i file ccc il virus ha contamianato foto ,documenti tutti i file ,qualcuno conosce un modo per poterli recuperare ?
Grazie buona giornata.
Salve,
la invito a caricare un file ccc nell’apposito pannello, verrà ricontattato al più presto.
Grazie e buona serata.
Ciao a tutti, volevo condividere con voi la mia riuscita, dopo aver eliminato il virus mantenendo il pc offline, ho istallato sul pc ShadowExplorer e ho cercato la cartella che a me appariva criptata, l’ho trovata senza problemi nè criptaggio e l’ho esportata sul pc. ora i file contenuti risultano effettivamente file non compromessi e li riesco ad aprire. Grazie dell’aiuto e del supporto, in bocca al lupo a tutti, non demordete!!
Grazie a te!
Buona giornata.
ah dimenticavo, l’estensione dei file era .encrypted prima di riuscire a recuperarli!
Ottimo! Questo è uno dei metodi funzionanti per recuperare i file .encrypted …Bel lavoro!
Ciao Enrico
Il pc di mia moglie è stato colpito da virus di tipo crypz so che al momento non esiste una soluzione adeguata per la decriptatura
Vorrei porle alcune domande:
Vorrei portare su HD esterno i vari file criptati
Una volta reinstallato il tutto posso reinserirlo in un secondo momento per provare a decriptare oppure rischio di riprendere il virus?
Sono recuperabili i file criptati?
Ciao e buona giornata
Marco
Ciao Marco,
per ora non è possibile decriptare i file .crypz, purtroppo.
Copiare i dati su un disco esterno è una buona pratica, ma ti consiglio di effettuare una scansione con un buon antivirus quando ricollegherai il disco al PC.
Buona giornata!
ciao enrico anche io ho riscontrato questo virus .crypz purtroppo, cosa mi consigli di fare sono dati importanti quindi devo recuperarli, cosa faccio? buona giornata e grazie
Ciao Bruno,
purtroppo per ora non ci sono soluzioni per i file .crypz, ti consiglio di salvarli su un disco esterno e attendere eventuali novità su questa versione del virus.
Buona fortuna!
Buonasera,
aprendo la cartella documenti, mi sono accorta che tutti i files sono stati criptati e hanno un’estensione .lock.
Non mi intendo molto di pc ed è la prima volta che mi succede (in realtà non sono neppure cosa sia successo).
Vorrei sapere se c’è la possibilità di ripristinare tutti i files, foto, ecc…
Grazie per l’aiuto
Claudia
Salve Claudia,
probabilmente il computer è stato infettato da un virus arrivato via email.
Purtroppo i file non sono attualmente recuperabili, ma è buona norma conservarli nel caso in cui una soluzione venga resa nota in futuro. Per essere avvisata in caso di novità le consiglio di caricare un file criptato qui sul sito.
Le consiglio inoltre di valutare un buon antivirus per il suo pc e una buona strategia di salvataggio dei dati, in modo da evitare queste spiacevoli situazioni in futuro.
Buona giornata.
per i file .zepto quale programma si potrebbe usare? ammesso che esista ovviamente 🙁
complimenti per la guida intanto
Ciao Jacopo,
per ora purtroppo è possibile tentare il recupero dei file zepto solamente attraverso vecchi backup o con i software professionali di disaster recovery. Se hai caricato un file e ti sei iscritto alla newsletter, appena ci saranno novità, verrai avvisato.
Ovviamente ti ricordo l’importanza di avere a disposizione un buon sistema di salvataggio dei dati e un buon antivirus.
Grazie e buona serata.
Buonasera Marco,
giusto stasera mi sono accorta che sul mio portatile nelle cartelle aperte c’erano alcuni file chiamati “decrypt_files” per cui ho pensato subito a Cryptolocker. Non avendo esperienza su questo tipo di virus ho comunque spento immediatamente il pc (in realtà il virus probabilmente ha lavorato per diverso tempo nella giornata di ieri quando probabilmente ho aperto per sbaglio qualche file “strano”) e smontato l’hard disk. La mia domanda è quindi la seguente: se collego il disco ad un altro pc (tramite adattatore SATA-usb) rischio di infettare anche il pc a cui lo collego??
Ti ringrazio anticipatamente se vorrai rispondermi!
Salve Carola,
se il disco esterno contiene solo i file criptati e non il virus stesso, dovresti essere al sicuro nel collegarlo.
Io consiglierei comunque di collegarlo ad una macchina Linux priva di file importanti e di verificare bene la situazione.
Buona fortuna!
Buongiorno Enrico ho 3 HD intasati dal Virus Ransomware Cerber… ha criptato tutti file JPG, PDF, Tiff e mp3 trasformandoli con estensione “.cerber”… esiste un software per decriptarli? Grazie!
Salve Adriano,
per ora non sono disponibili soluzioni per decriptare i file .cerber, ma le consiglio di caricarne una copia sul sito e verrà avvisato in caso di novità in merito.
Grazie e buona giornata.
Ciao, purtroppo anch’io sono stato vittima di ZEPTO. Ho letto il messaggio di Jacopo dell 22 luglio e mi ha assalito un brivido. Ho già tentato di recuperare i file tramite software di reupero, ma i file che mi interessano sono dei .dbf di qualche mega, che vengono aggiornati giornalmente, ma tutti i file recuperati, che risultano .dbf, sono diventati di centinaia di mega e se li apro sono solo “geroglifici egiziani”. Inutilizzabili. Vorrei chiederti, per il futuro, se eseguo una copia compressa dei dati e gli cambio l’estensione tipo “zip” la riscrivo in “zorro” in caso di attacco il file compresso non dovrebbe essere criptata perchè ha un’estensione non identificabile, giusto?
Ciao Filiberto,
confermo che per ora i file .zepto non sono recuperabili.
L’idea di rinominare l’estensione dei file compressi purtroppo potrebbe essere inutile. Seppure sia vero che alcune versioni di questi virus cercano di colpire solo alcune tipologie di file, questa soluzione non copre le altre eventuali minacce di questo tipo. Il mio consiglio è quello di valutare un buon sistema di backup e di effettuare le necessarie procedure di salvataggio e ripristino per verificare che tutto funzioni correttamente.
Il salvataggio sicuro dei file e un approccio attento alle email in arrivo sono l’unica soluzione sicura per evitare di trovarsi con tutti i file criptati o eliminati.
Grazie per il contatto e… Buona fortuna!
Ciao , buongiorno
sono stato vittima del virus cryptolocker e come da te indicato ho provato a eseguire l’operazione con TorrentUnlocker. Ora i file sono stati decriptati ed è stata creata una copia con la loro estensione originale , ma non si riesce comunque ad aprirli in quanto mi dice che potrebbero essere danneggiati. Mi puoi aiutare?
Grazie
Salve Marco,
le consiglio di caricare un file sul sito e le farò sapere ulteriori informazioni in merito.
Grazie e buona giornata.
ciao,premetto che sono veramente inesperta,
mi ha infettato il virus cryptolocker cambiando i file in enc
ho utilizzato shadowex…e li ho ripristinato i file piu importanti sullo stesso pc
poi con antivirus ho cancellato minacce e tutti i file che erano stati modificati su pc.
credi che ilmio problema sia risolto o devo cmq formattare?
grazie cmq gia recuperare le foto dei mie bimbi di cui non avevo altra traccia e un anno di inventari di magazzino mi è sembrato un miracolo
Ciao Maddalena,
sono molto contento che sei riuscita a recuperare tutti i file importanti.
Per quanto riguarda il pc il mio consiglio è quello di salvare i dati e formattare, per togliere ogni dubbio. Ci tengo a ricordarti che per essere veramente sicura al 100% dovresti valutare l’acquisto di un buon antivirus, un buon programma e un supporto fisico per il backup dei file e prestare molta attenzione alle email sospette nelle cartelle di posta elettronica.
Grazie per il contatto e.. in bocca al lupo!
salve io ho preso un virus che non riesco a capire come si chiama anzi i file che mi ha istallato sono _README_ i quali ho cancellato, ma mi ha trasformato tutti i file office, foto e video in un formato .99AF ho cancellato il virus ma non riesco a decriptare i file qualcuno può aiutarmi le sto provando tutteeeeeee grazie cmq per la decripta mi chiedeva 500 dollari
Salve Pasquale,
le consiglio di caricare un file criptato sul sito in modo da verificarne il recupero.
Grazie e buona serata.
Buongiorno,
il nostro pc è stato infettato “con il virus Crypt0L0cker ”
volevo sapere se si può trovare una soluzione per decriptare dati
Salve,
il recupero ha buone probabilità di successo. Carichi pure un file sul sito e la richiesta di riscatto da parte del virus per una valutazione più approfondita.
Grazie e buon pomeriggio.
Ciao! Ho trovato sul mio hard disk esterno un file excelimportante per il mio lavoro con il nome .~lock.nome file.xlsx#. La dimensione è molto diminuita… pensi che potrei recuperarlo?
Grazie!!!
Ciao Monica,
il file che hai indicato è un file di lock, non un file criptato.
In parole semplici, quando hai aperto il file nome file.xlsx il sistema operativo ha creato il file nome .~lock.nome file.xlsx# che è un file temporaneo.
Quando il file originale viene chiuso, questo file viene eliminato. Nel tuo caso non è possibile recuperare il file originale partendo da questo .~lock.nome file.xlsx#, purtroppo.
Buona fortuna e buona giornata.
La mia è una domanda semplice semplice, visto che non sono abbastanza esperta da poter dare dettagli tecnici.
Credo che il mio computer sia stato infettato da uno di questi virus, appena mi è apparsa una schermata nella quale ho intravisto le parole “eliminati i file” ho staccato l’alimentazione per far spegnere il computer, d’impulso ho agito così.
Non l’ho ancora riacceso e non so cosa sia successo. Come devo procedere?
Salve,
il mio consiglio è di non riaccendere il pc infetto e di affidarlo alle mani di un esperto del settore. Avviare nuovamente il computer potrebbe portare ad una seconda cifratura dei file e quindi ad un notevole abbassamento delle probabilità di recupero.
Il modo giusto per affrontare questa problematica è quello di scollegare il disco fisso della macchina e effettuarne una copia, per sicurezza. Dopodichè provare ad analizzare il contenuto del disco su una seconda macchina, in modo da poter verificare i danni subiti senza avviare il sistema operativo e il virus.
Spero di poterle essere stato utile, resto eventualmente a disposizione,
buona fortuna!
Buongiorno Enrico, ho tutti i file nelle cartelle con estesione .sea credo sia un cryptolocker, vi ho mandato 2 file x verifica. Attendo Vostre info grazie!
Salve Paolo,
purtroppo al momento non è possibile recuperare questi file, ma continueremo ad analizzarli e verrà avvisato se una soluzione verrà trovata.
Le consiglio di contattare il nostro laboratorio tecnologico per approfondire le tematiche riguardanti la sicurezza informatica e il salvataggio dei file. https://www.dottormarc.it
Grazie e buon pomeriggio
ho file bloccati da cryp.1 non so come fare.mi puoi aiutare?abito in prov. Vr grazie Mef
Da «File bloccati dal virus, le soluzioni per recuperare i file criptati da cryptolocker?»
Puoi provare a caricare un file di esempio su http://www.dottormarc.it/upload ? Grazie mille
Buonasera, sono stato colpito da questo criptolocker: XHVTFZ-DECRYPT.txt
(entrato da torrent)
vi domandavo se attualmente ci sono soluzioni?
ps. il pc è windows 10, notebook nuovo praticamente ha solo pochi files, 1/10o più di memoria utilizzata. ma devo salvare una cartella salvata proprio ieri.
Ciao Luca,
ti consigliamo di caricare un file criptato e la richiesta di riscatto qui:
https://www.dottormarc.it/servizi/recuperare-file-criptati-fai-analizzare-file-dagli-esperti-un-consulto-gratuito/
Grazie e buona giornata
Un mio cliente si è ritrovato tutti i files pdf rinominati in nomefile_pdf.obgwy. lo stesso per i files word (…._docx.obgwy) e per i file jpg (……_jpg.obgwy).
lui dice di non aver ricevuto nessuna richiesta di riscatto.
secondo voi è opera di un cryptolocker?
Buongiorno Enrico, ho avuto un attacco hacker su un dispositivo NAS Synology, mi sono ritrovato al interno 2 cartelle:
1- Criptata con lucchetto
2- Un file README con richiesta di riscatto, (QuickLock Team)
Il server è stato scollegato da internet e dalla corrente elettrica.
Non essendo pratico dei sistemi digitali e avendo necesita di recuperare i file, per lo più foto, video word e pdf, vorrei chiederti un consiglio su come muovermi.
Grazie mille!!